“L’IRRIGAZIONE GENGIVALE è arrivata a Torino”

Dal mese di Maggio, il centro di cure termali inalatorie CURATERME  propone uno speciale trattamento, unico a Torino, ed utilizzato da sempre negli stabilimenti di Tabiano e Salsomaggiore: la balneoterapia, la quale sfrutta le proprietà antinfiammatorie e rigeneranti di queste acque termali riducendo molte patologie della bocca quali tasche gengivali, parodontiti, piorrea, sanguinamento delle gengive, alitosi.

Con un particolare apparecchio erogatore a fori calibrati, 2.5 L di acqua termale a circa 1 atm di pressione ed alla temperatura di 30-40° C, attivano in bocca un massaggio terapeutico ed una profonda vasodilatazione che aumenta la permeabilità capillare ed intensifica l’attività medicamentosa di queste preziose acque sulfuree e salsobromoiodiche.

Già dalla prima seduta è riscontrabile il beneficio e il conseguente effetto antinfiammatorio: tutto in tempi brevi e costo contenuto.

Vi aspettiamo per una prova gratuita, previo appuntamento, tutti i pomeriggi dalle 13 alle 19, in via Morazzone 3 a Torino, tel 0118195851.

 

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Terapie inalatorie termali a Torino contro l’inquinamento ambientale

Le terapie termali possono prevenire e limitare i danni derivanti dall’inquinamento?

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Le “Acque Termali” come rimedio naturale per prevenire e curare l’otite


Ogni anno è la stessa storia: problemi con le otiti ricorrenti?

Le acque termali inalatorie possono essere un aiuto efficace e naturale! Studi scientifici hanno dimostrato che questo tipo di cura riesce a stimolare le difese immunitarie, rafforzando e rendendo più efficace la “barriera”  contro le più comuni malattie invernali.

Si sente parlare di otite media o esterne: qual è allora la differenza?

L’otite è una patologia dell’orecchio, conseguente spesso ad un’infiammazione causata da virus, funghi o batteri. A seconda della parte dell’organo interessata viene definita otite esterna, che coinvolge il condotto uditivo esterno, oppure otite media, quando colpisce l’orecchio medio, costituito dal timpano, dalla catena degli ossicini e dalla tuba di Eustachio.

L’otite esterna è provocata molto spesso dal contatto con acque inquinate da batteri, o più raramente da funghi, o sostanze irritanti; può però anche essere causata da allergia, foruncoli, corpi estranei o piccole ferite sull’epitelio del canale uditivo (causate a loro volta da operazioni di pulizia incongrue e troppo aggressive).

L’otite media, invece, è causata da infezioni virali o batteriche e spesso insorge come complicanza di infezioni del naso e della gola. Dalla tuba di Eustachio penetrano i germi e possono arrivare fino alla faringe. È considerato il problema più frequente in età infantile, in particolar modo nei bambini tra i 2 ed i 7 anni, ed è la causa statisticamente prevalente di ipoacusia (perdita dell’udito) nella prima infanzia. Il sistema immunitario in questa fascia d’età è ancora immaturo, la tuba di Eustachio si presenta più corta, più larga, più orizzontale e quindi più facilmente aggredibile dagli agenti patogeni. Tra le altre cause che rendono così frequenti le otiti medie nel bambino vi è l’ipertrofia delle adenoidi (aumento del loro volume) e le allergie (in costante aumento nella popolazione). Tuttavia la patologia può manifestarsi a tutte le età e colpire adulti e anziani.

Esiste inoltre una forma particolare di otite media, detta catarrale, che è caratterizzata dalla presenza all’interno della cassa timpanica di versamento che può avere varia consistenza: da acquoso a denso-vischioso. Quando a livello dell’orecchio medio avviene una contaminazione batterica, si parla infine di otite media purulenta.

La manifestazione principale con cui si avverte l’otite esterna è quella di dolore all’orecchio, che peggiora toccando il padiglione; può aggiungersi una diminuzione dell’udito. Possono essere presenti anche prurito (specie nelle forme da funghi) e secrezioni del condotto uditivo.

Dolore associato ad una sensazione di pienezza dell’orecchio e perdita rilevante della capacità uditiva sono, invece, le manifestazioni principali dell’otite media.

Nell’otite media purulenta, infine, è sempre presente dolore intenso, febbre alta e talvolta perforazione della membrana timpanica con fuoriuscita dall’orecchio di pus giallo o giallo-verdastro.

Un’attenzione particolare deve essere rivolta all’acqua e ai piccoli traumi.

Per la prevenzione bisogna fare una distinzione tra otite esterna e media. Nel primo caso può essere utile, dopo aver nuotato o fatto il bagno, asciugare accuratamente il condotto uditivo esterno con aria calda ( asciugacapelli). Per proteggere l’orecchio dall’acqua sono utili le cuffie da bagno aderenti ai padiglioni auricolari, mentre è da sconsigliare l’uso di tappi impermeabili che al contrario favoriscono la comparsa di otite esterna.


Importante è inoltre evitare di pulire il condotto uditivo con oggetti (bastoncini con cotone) che possono provocare microtraumi, rivolgendosi a un medico in caso di presenza di tappo di cerume. Per prevenire, invece, l’otite media, la più frequente nei bambini, è consigliabile ridurre l’esposizione dei piccoli ai virus respiratori, evitando il contatto con coetanei già infetti, evitare l’uso del succhiotto dopo i sei mesi, allattare al seno sino al sesto mese e non esporli a fumo passivo. Le linee guida della SIP (Società Italiana di Pediatria) consigliano inoltre il vaccino contro i virus influenzali stagionali e contro il batterio pneumococco, causa più comune dell’otite media nel bambino.

Le cure più efficaci caso per caso spaziano dalle gocce alle acque termali.

Nel trattamento dell’otite esterna solitamente sono sufficienti i prodotti per uso locale (gocce otologiche) con proprietà antibatteriche e/o analgesiche, mentre nelle forme con complicanze si utilizzano anche antibiotici per via sistemica. Nel caso di otite media batterica, è necessario il trattamento con antibiotici orali, eventualmente associati ad antinfiammatori o analgesici. Si può ricorrere anche ad antistaminici e decongestionanti e, nelle forme resistenti alle citate terapie, alla chirurgia. Un’opzione di cura importante è rappresentata, poi, dalle cure termali inalatorie con acqua sulfurea: efficaci, naturali e non invasive, sono ideali per trattare le più comuni patologie otorinolaringoiatriche (otite compresa) che colpiscono adulti e bambini. Proprio questi ultimi, affetti da forme non ancora cronicizzate, ottengono i risultati migliori e spesso risolutivi dall’azione mucolitica, anticatarrale, immunostimolante e anti radicali liberi dell’idrogeno solforato di cui le acque sulfuree sono ricche. Queste acque, grazie alla loro particolare composizione, sono anche le uniche riconosciute per le insufflazioni endotimpaniche (che consistono nell’immissione di gas sulfureo nella tuba di Eustachio e, attraverso di essa, nella c
assa timpanica dove, in corso di otiti catarrali, si accumulano le secrezioni) terapia cardine del protocollo del trattamento termale di otiti e sordità rinogena (cioè conseguente a infiammazioni acute o croniche rino-sinusali e faringee).

 

dott.ssa Annasilvia Cifaldi