Blog

terapie termali torino

Autunno e Cure Termali

L’estate è finita da un po’ e siamo ormai tornati alla routine quotidiana. L’autunno si porta con sè l’aumento dei problemi delle vie respiratorie: raffreddore, mal di gola, naso chiuso, sinusite. 

E’ possibile però prevenirli con un ciclo di cure termali in autunno, prima dell’arrivo del freddo invernale vero e proprio.

Capiamo insieme perchè è una scelta vincente scegliere le cure termali in autunno

L’alto tasso di umidità e le temperature che si abbassano diminuiscono le nostre naturali difese immunitarie esponendo così la popolazione al rischio di contrarre visur e batteri. Le categorie più a rischio sono rappresentate da bambini, anziani e persone affette da patologie croniche. Sono proprio loro le persone più soggette a contrarre disturbi a carico del naso (rinite, sinusite, otite) o della gola (faringite e laringite).

L’acqua termale rafforza il nostro sistema immunitario e previene questi fastidiosi disturbi, senza rischio di effetti collaterali indesiderati. La cura termale è naturale al 100% e non presenta alcun pericolo per la salute.

In particolare, nel nostro centro Curaterme, viene usata anche l’acqua termale salsobromoiodica di Salsomaggiore dotata di azione battericida e antinfiammatoria a livello locale, accompagnata da un effetto stimolante generale per il nostro sistema immunitario.

Le proprietà delle cure termali inalatorie sono appoggiate ed approvate da diversi studi scientifici che mostrano come la cura termale riesce a ridurre la frequenza delle infezioni respiratorie.

Un ciclo di cure termali fa bene tutto l’anno ma le cure termali in autunno sono un vera e propria scelta vincente per raggiungere il massimo della protezione in vista dell’inverno.

Nel centro Curaterme è possibile effettuare cicli di terapie inalatorie: inalazioni, doccette nasali, aerosol, insufflazioni endotimpaniche. Quale sia la terapia migliore da dover affrontare viene individuata da un medico specialista. 

Per poter ricevere maggiori informazioni vi potete recare in Via Morazzone 3 a Torino, chiamare il numero 0118195851 oppure potete inviare una mail a info@curaterme.com

terapie inalatorie termali torino

Acque delle Terme di Tabiamo

In Emilia-Romagna, in provincia di Parma, si trovano le Terme di Tabiano. Vantano un’esperienza secolare e propongono servizi di altà qualità. 

Non tutte le persone possono permettersi di allontanarsi troppi giorni da casa, ma hanno bisogno ugualmente di effettuare le cure termali. Per questo motivo l’obiettivo del centro termale Curaterme è quello di portare quelle stesse acque dotate di quelle specifiche proprietà qui a Torino.

L’acqua di Tabiano è una tra le più ricche di Zolfo in tutta Europa. Questa sua caratteristica la rende idonea a numerosi trattamenti tra cui le irrigazioni gengivali, terapie inalatorie e respiratorie.

Le principali patologie che possono essere curate grazie alle acque termali di tabiano sono:

  • patologie dell’apparato respiratorio
  • allergie
  • patologie otorinolaringoiatriche (orecchio, naso gola)
  • parodontosi

Per ricevere maggiori informazioni si può raggiungere il centro termale Curaterme in Via morazzone 3 a Torino, chiamare il numero 0118195851 oppure mandare una mail a info@curaterme.com

“L’IRRIGAZIONE GENGIVALE è arrivata a Torino”

Dal mese di Maggio, il centro di cure termali inalatorie CURATERME  propone uno speciale trattamento, unico a Torino, ed utilizzato da sempre negli stabilimenti di Tabiano e Salsomaggiore: la balneoterapia, la quale sfrutta le proprietà antinfiammatorie e rigeneranti di queste acque termali riducendo molte patologie della bocca quali tasche gengivali, parodontiti, piorrea, sanguinamento delle gengive, alitosi.

Con un particolare apparecchio erogatore a fori calibrati, 2.5 L di acqua termale a circa 1 atm di pressione ed alla temperatura di 30-40° C, attivano in bocca un massaggio terapeutico ed una profonda vasodilatazione che aumenta la permeabilità capillare ed intensifica l’attività medicamentosa di queste preziose acque sulfuree e salsobromoiodiche.

Già dalla prima seduta è riscontrabile il beneficio e il conseguente effetto antinfiammatorio: tutto in tempi brevi e costo contenuto.

Vi aspettiamo per una prova gratuita, previo appuntamento, tutti i pomeriggi dalle 13 alle 19, in via Morazzone 3 a Torino, tel 0118195851.

 

BAMBINI ALLE TERME: LE DOMANDE DELLE MAMME

1)   Quando è il periodo migliore per portare il mio bambino alle terme  per usufruire delle cure inalatorie?

Generalmente per motivi legati alle ferie estive, il periodo delle cure termali in Italia si concentra tra la fine di giugno e la fine di agosto; in realtà i periodi migliori sarebbero la primavera e settembre/ottobre per la prevenzione di allergie e delle infezioni delle vie aeree (riniti, sinusiti, otiti, faringo-tonsilliti, bronchiti). Un periodo ad hoc può essere la tarda primavera con l’inizio estate per il trattamento dei sintomi residui (lieve tosse, naso che cola) tipici dei mesi freddi invernali e dei primi mesi di primavera.

2)   A quanti anni è consigliabile iniziare la terapia inalatoria di prevenzione per un bambino?terapie termali torino

 

 

Non esiste un’età limite anche se generalmente la si sconsiglia al di sotto dei 2 anni di età; tutto dipende comunque dalla collaborazione del piccolo paziente, essendo richiesto un tempo minimo di applicazione alle cure termali che spesso per capricci non viene rispettato, inficiando la validità delle cure.

3)   Terme, vuol dire piscina?

Per terme si intendono stabilimenti che sfruttano per le loro proprietà terapeutiche e favorevoli alla salute le acque termali e altri mezzi di cure termali (fanghi, grotte, ecc) sotto forma di varie metodiche, tra cui le principali sono le cure inalatorie, le irrigazioni, la fangobalneoterapia e anche le piscine termali.

 

4)   L’acqua termale, come quella di Tabiano, viene usata pura?

L’acqua sulfurea-solfato-calcico-magnesiaca di Tabiano è detta “Forte” per il suo alto contenuto di idrogeno solforato; una caratteristica chimica che ne permette l’uso in forma pura per le diverse affezioni delle alte e basse vie respiratorie, nonchè patologie dermatologiche.

5)   Il mio bambino avrà paura nel fare le cure inalatorie?

Le cure inalatorie sono assolutamente indolori; il fatto però di essere svolte in un ambiente sanitario, nuovo, affollato, può creare disagio al piccolo paziente. Per questo motivo da Curaterme abbiamo creato un ambiente di cura riservato ai bambini seguito da personale qualificato e sensibile alle esigenze dei piccoli pazienti, tale da creare un’atmosfera giocosa.

6)   Che differenza c’è tra le inalazioni  e l‘aerosol?

Sono 2 diverse metodiche di applicazione delle cure inalatorie; la differenza principale consiste nel fatto che le inalazioni sono una miscela di grosse particelle di vapore, caldo-umide, frammiste ad acqua termale e di conseguenza agiscono prevalentemente sulle alte vie respiratorie; l’aerosol consiste invece nella frammentazione della sola acqua termale in particelle di piccolissimo calibro che conseguentemente possono raggiungere anche le basse vie respiratorie.

7)   Posso portare la mia bambina alle terme anche se ha il raffreddore  e tossisce un po’?

Le cure termali per essere efficaci vanno eseguite nella corretta fase termale, ovvero in assenza di sintomatologia acuta; è pur vero che nei bambini qualche colpo di tosse e il naso che cola un po’ non sono delle vere e proprie controindicazioni; sarà la visita di ammissione fatta dal medico termale a dare l’idoneità ad iniziare la cure oppure a posticiparle di qualche giorno.

8)   Prima di portare mio figlio alle terme devo passare dal mio pediatra?

Per accedere alle cure a pagamento è sufficiente la visita di ammissione da parte del medico termale.

9)   C’è un miglioramento  su bambini che hanno fatto le inalazioni?

Da un’esperienza ormai più che decennale e supportato dai dati pubblicati su riviste scientifiche internazionali, possiamo tranquillamente affermare che le cure inalatorie nei bambini affetti da ricorrenti infezioni delle vie respiratorie rappresentano un valido mezzo di prevenzione, come dimostrano la riduzione del numero degli episodi acuti, la riduzione dell’uso degli antibiotici e il minor numero di giorni di assenza dagli asili e dalle scuole.

10)  Posso interrompere la cura?

Le cure termali hanno una durata complessiva di 12 giorni, con 1 giorno di sospensione a metà cura. È importante non interrompere le cure per non vanificarne l’effetto positivo. Uniche eccezioni sono la interruzione delle cure da riacutizzazione della malattia o la cosiddetta idiosincrasia, in realtà molto rara, che comporta un’intolleranza  dell’organismo verso i componenti dell’acqua termale accompagnata da un’imponente reazione clinica.

11)  Se ha la febbre bassa  posso portarlo a fare le cure lo stesso?

Se la febbre è bassa, non superiore ai 37.5 °C, non vi è nessuna controindicazione a proseguire le cure termali; generalmente tale febbricola è abbastanza tipica nei primi giorni dall’inizio delle cure termali e assieme ad altri sintomi quali insonnia, irritabilità, affaticamento, stipsi rientra nella cosiddetta “reazione termale”, che si risolve spontaneamente in 24-48 ore, generalmente senza l’utilizzo di farmaci. In caso di persistenza o peggioramento della sintomatologia è indicato rivolgersi al medico delle terme o al pediatra di famiglia ed eventualmente sospendere temporaneamente le cure.

12)  Mia figlia è allergica ai pollini ed alla polvere. Posso portarla lo stesso alle Terme? Le farà bene?

Le allergie rappresentano una patologia in costante aumento nella popolazione pediatrica. Ad eccezione delle manifestazioni allergiche della fase acuta, le cure termali trovano indicazione per il trattamento delle allergie.
Le cure termali infatti pur non agendo in maniera diretta sulle cause dell’allergia, agiscono in maniera indiretta diminuendo l’infiammazione e migliorando il trofismo delle mucose delle vie respiratorie, riducendo quindi i sintomi principali quali starnutazioni, ostruzione nasale e rinorrea acquosa (il naso che cola acqua).

 

[da: http://www.termeditabiano.it/it-IT/bambini-alle-terme–le-domande-delle-mamme.aspx]
terapie inalatorie torino

La prevenzione che viene dalla natura

“ASPETTANDO L’INVERNO ALLE TERME”

Prevenzione dei mali di stagione e benessere grazie alle terapie termali inalatorie a Torino.

Le vacanze estive sono ormai un vaghissimo ricordo; perché non sfruttare il periodo autunnale per prepararci bene alla stagione più fredda? In questo periodo, com’è noto, è fondamentale rafforzare le difese immunitarie del proprio organismo per affrontare in piena salute i mesi più rigidi dell’anno.

Continue reading “La prevenzione che viene dalla natura”

terapie inalatorie termali torino

Terapie inalatorie termali a Torino contro l’inquinamento ambientale

Le terapie termali possono prevenire e limitare i danni derivanti dall’inquinamento?

Continue reading “Terapie inalatorie termali a Torino contro l’inquinamento ambientale”

Le “Acque Termali” come rimedio naturale per prevenire e curare l’otite


Ogni anno è la stessa storia: problemi con le otiti ricorrenti?

Le acque termali inalatorie possono essere un aiuto efficace e naturale! Studi scientifici hanno dimostrato che questo tipo di cura riesce a stimolare le difese immunitarie, rafforzando e rendendo più efficace la “barriera”  contro le più comuni malattie invernali.

Si sente parlare di otite media o esterne: qual è allora la differenza?

L’otite è una patologia dell’orecchio, conseguente spesso ad un’infiammazione causata da virus, funghi o batteri. A seconda della parte dell’organo interessata viene definita otite esterna, che coinvolge il condotto uditivo esterno, oppure otite media, quando colpisce l’orecchio medio, costituito dal timpano, dalla catena degli ossicini e dalla tuba di Eustachio.

L’otite esterna è provocata molto spesso dal contatto con acque inquinate da batteri, o più raramente da funghi, o sostanze irritanti; può però anche essere causata da allergia, foruncoli, corpi estranei o piccole ferite sull’epitelio del canale uditivo (causate a loro volta da operazioni di pulizia incongrue e troppo aggressive).

L’otite media, invece, è causata da infezioni virali o batteriche e spesso insorge come complicanza di infezioni del naso e della gola. Dalla tuba di Eustachio penetrano i germi e possono arrivare fino alla faringe. È considerato il problema più frequente in età infantile, in particolar modo nei bambini tra i 2 ed i 7 anni, ed è la causa statisticamente prevalente di ipoacusia (perdita dell’udito) nella prima infanzia. Il sistema immunitario in questa fascia d’età è ancora immaturo, la tuba di Eustachio si presenta più corta, più larga, più orizzontale e quindi più facilmente aggredibile dagli agenti patogeni. Tra le altre cause che rendono così frequenti le otiti medie nel bambino vi è l’ipertrofia delle adenoidi (aumento del loro volume) e le allergie (in costante aumento nella popolazione). Tuttavia la patologia può manifestarsi a tutte le età e colpire adulti e anziani.

Esiste inoltre una forma particolare di otite media, detta catarrale, che è caratterizzata dalla presenza all’interno della cassa timpanica di versamento che può avere varia consistenza: da acquoso a denso-vischioso. Quando a livello dell’orecchio medio avviene una contaminazione batterica, si parla infine di otite media purulenta.

La manifestazione principale con cui si avverte l’otite esterna è quella di dolore all’orecchio, che peggiora toccando il padiglione; può aggiungersi una diminuzione dell’udito. Possono essere presenti anche prurito (specie nelle forme da funghi) e secrezioni del condotto uditivo.

Dolore associato ad una sensazione di pienezza dell’orecchio e perdita rilevante della capacità uditiva sono, invece, le manifestazioni principali dell’otite media.

Nell’otite media purulenta, infine, è sempre presente dolore intenso, febbre alta e talvolta perforazione della membrana timpanica con fuoriuscita dall’orecchio di pus giallo o giallo-verdastro.

Un’attenzione particolare deve essere rivolta all’acqua e ai piccoli traumi.

Per la prevenzione bisogna fare una distinzione tra otite esterna e media. Nel primo caso può essere utile, dopo aver nuotato o fatto il bagno, asciugare accuratamente il condotto uditivo esterno con aria calda ( asciugacapelli). Per proteggere l’orecchio dall’acqua sono utili le cuffie da bagno aderenti ai padiglioni auricolari, mentre è da sconsigliare l’uso di tappi impermeabili che al contrario favoriscono la comparsa di otite esterna.


Importante è inoltre evitare di pulire il condotto uditivo con oggetti (bastoncini con cotone) che possono provocare microtraumi, rivolgendosi a un medico in caso di presenza di tappo di cerume. Per prevenire, invece, l’otite media, la più frequente nei bambini, è consigliabile ridurre l’esposizione dei piccoli ai virus respiratori, evitando il contatto con coetanei già infetti, evitare l’uso del succhiotto dopo i sei mesi, allattare al seno sino al sesto mese e non esporli a fumo passivo. Le linee guida della SIP (Società Italiana di Pediatria) consigliano inoltre il vaccino contro i virus influenzali stagionali e contro il batterio pneumococco, causa più comune dell’otite media nel bambino.

Le cure più efficaci caso per caso spaziano dalle gocce alle acque termali.

Nel trattamento dell’otite esterna solitamente sono sufficienti i prodotti per uso locale (gocce otologiche) con proprietà antibatteriche e/o analgesiche, mentre nelle forme con complicanze si utilizzano anche antibiotici per via sistemica. Nel caso di otite media batterica, è necessario il trattamento con antibiotici orali, eventualmente associati ad antinfiammatori o analgesici. Si può ricorrere anche ad antistaminici e decongestionanti e, nelle forme resistenti alle citate terapie, alla chirurgia. Un’opzione di cura importante è rappresentata, poi, dalle cure termali inalatorie con acqua sulfurea: efficaci, naturali e non invasive, sono ideali per trattare le più comuni patologie otorinolaringoiatriche (otite compresa) che colpiscono adulti e bambini. Proprio questi ultimi, affetti da forme non ancora cronicizzate, ottengono i risultati migliori e spesso risolutivi dall’azione mucolitica, anticatarrale, immunostimolante e anti radicali liberi dell’idrogeno solforato di cui le acque sulfuree sono ricche. Queste acque, grazie alla loro particolare composizione, sono anche le uniche riconosciute per le insufflazioni endotimpaniche (che consistono nell’immissione di gas sulfureo nella tuba di Eustachio e, attraverso di essa, nella c
assa timpanica dove, in corso di otiti catarrali, si accumulano le secrezioni) terapia cardine del protocollo del trattamento termale di otiti e sordità rinogena (cioè conseguente a infiammazioni acute o croniche rino-sinusali e faringee).

 

dott.ssa Annasilvia Cifaldi